OGGETTO: Emergenza Covid-19.  Nuove indicazioni operative sulla gestione di alunni sintomatici e rientro a scuola

Data:

mercoledì, 30 settembre 2020

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Come noto, il Presidente della Regione Piemonte con l’O.R. 95 del 9 settembre 2020 ha introdotto norme più restrittive di quelle nazionali proprio pochi giorni prima dell’apertura delle scuole. In seguito il Dipartimento di Prevenzione delle ASL CN1 e CN2, in collaborazione con l’UST di Cuneo, ha redatto un protocollo valido su tutto il territorio provinciale. In data 24 settembre il Ministero della Salute ha emanato una nota sulla riapertura delle scuole: prot. 30847-24/09/2020. Questa nota va a modificare soprattutto le indicazioni di comportamento per il rientro a scuola degli alunni.

Ritengo di fare cosa opportuna nel riassumere sinteticamente le procedure da seguire nel nostro Istituto.

 

  1. Alunno/operatore scolastico che presenta sintomi compatibili con SARS-CoV-2 in ambito domestico

Il bambino o l’operatore scolastico deve rimanere a casa, rivolgersi al medico o pediatra curante ed attenersi alle sue indicazioni. Il medico prescriverà a sua discrezione l’effettuazione del tampone per accertare l’eventuale positività. In caso di esito positivo viene attivata la procedura prevista, comunicando alla scuola quante e quali persone vadano messe in quarantena e sottoposte a tampone. In caso di esito negativo, il tampone sarà ripetuto dopo almeno 24 ore.

 

  1. Alunno/operatore scolastico che presenta sintomi compatibili con SARS-CoV-2 in ambito scolastico

Il bambino deve essere portato nell’aula COVID, sarà misurata la temperatura, verrà avvisato il Referente COVID (Dirigente Scolastico) o i vice-referenti (Collaboratrici del DS) e verrà avvisata la famiglia. La famiglia deve venire a scuola e prelevarlo. L’operatore scolastico deve andare a casa. La procedura successiva è la stessa del caso a).

 

  1. Alunno/operatore scolastico positivo al test diagnostico per SARS-CoV-2

Se il test risulta positivo, si notifica il caso al DdP che avvia la ricerca dei contatti e indica le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata, secondo quanto previsto dal documento ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia’. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione secondo i criteri vigenti (due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro con un contestuale doppio negativo). L’alunno/operatore scolastico rientrerà a scuola con attestazione di avvenuta guarigione e nulla osta all’ingresso o rientro in comunità.

Quindi: NECESSARIO CERTIFICATO MEDICO/PEDIATRICO PER IL RIENTRO (vedi punto e).

 

  1. Alunno/operatore scolastico negativo al test diagnostico per SARS-CoV-2

Se il test diagnostico è negativo, in paziente sospetto per infezione da SARS-CoV-2, secondo precisa valutazione medica, il pediatra o il medico curante, valuta il percorso clinico/diagnostico più appropriato (eventuale ripetizione del test) e comunque l’opportunità dell’ingresso a scuola. In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19, la persona rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG.

 

Quindi: NECESSARIO CERTIFICATO MEDICO/PEDIATRICO PER IL RIENTRO (vedi punto e).

  1. Attestazione di nulla osta all’ingresso o rientro in comunità dopo assenza per malattia

In caso di test diagnostico per SARS-CoV-2 con esito positivo, il PLS\MMG, dopo aver preso in carico il paziente ed aver predisposto il corretto percorso diagnostico\terapeutico predispone, dopo la conferma di avvenuta guarigione, con l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore, l’uno dall’altro risultati negativi, “Attestazione di nulla osta all’ingresso o al rientro in comunità”.

 

In caso di patologie diverse da COVID-19, con tampone negativo, il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG che redigerà una attestazione che l’alunno/operatore scolastico può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19, come disposto da documenti nazionali e regionali.

 

  1. Alunno che ha manifestato sintomi simili al COVID ma che, a giudizio del pediatra, non è stato sottoposto a tampone ed è stato curato per altre patologie.

Se l’alunno, pur avendo manifestato sintomi simili al COVID-19, viene curato per altre patologie, è sufficiente che il genitore compili l’autodichiarazione della famiglia per il rientro a scuola.

NECESSARIA LA COMPILAZIONE DELL’ALLEGATO 4 ALL’O.R. 95 del 9/09/20 PER IL RIENTRO, CROCETTANDO “HA PRESENTATO SINTOMI” (si scarica dal sito del nostro Istituto). In questo caso è il genitore che si assume la responsabilità di dichiarare che il pediatra è stato consultato ed ha espresso parere favorevole al rientro a scuola.

 

  1. Alunno che non ha manifestato sintomi simili al COVID ma che è stato assente per altri motivi di salute.

Se l’alunno che non ha manifestato sintomi simili al COVID-19 viene curato per altre patologie, è sufficiente che il genitore compili l’autodichiarazione della famiglia per il rientro a scuola.

NECESSARIA LA COMPILAZIONE DELL’ALLEGATO 4 ALL’O.R. 95 del 9/09/20 PER IL RIENTRO, CROCETTANDO “NON HA PRESENTATO SINTOMI” (si scarica dal sito del nostro Istituto). Anche in questo caso è il genitore che si assume la responsabilità di dichiarare che il pediatra è stato consultato ed ha espresso parere favorevole al rientro a scuola.

PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA: AUTOCERTIFICAZIONE SINTOMI

 

  1. Alunno che è stato assente per motivi non riconducibili alla salute.

Se si tratta di un’assenza da scuola per motivi famigliari, il rientro a scuola avviene dietro normale presentazione di giustificazione da parte della famiglia.

NECESSARIA LA GIUSTIFICAZIONE SUL DIARIO SCOLASTICO.

PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA: AUTOCERTIFICAZIONE MOTIVI DI FAMIGLIA

 

  1. Alunno od operatore scolastico convivente di un caso COVID-19 accertato

Se un alunno o un operatore scolastico è convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di prevenzione, sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso. La scuola opera comunque su indicazione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL.

 

  1. Qualora si accerti che un alunno/operatore scolastico è positivo al COVID-19

In questo caso è necessario procedere ad una sanificazione straordinaria dei locali scolastici che sono stati frequentati dalle persone riscontrate positive.

 

  1. Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe

 

  • Il referente scolastico per il COVID-19 deve comunicare al DdP se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti.

  • Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di COVID-19 nella comunità.

 

Cordiali saluti

La Dirigente Scolastica

Dott.ssa Serena Balatresi

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