Estratto del Regolamento d'Istituto

ESTRATTO DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO Rev.5 08.01.2018

ART. 14     VIGILANZA SUGLI ALUNNI

Per la vigilanza sugli alunni durante l'ingresso, la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, valgono le seguenti norme:

a -          gli alunni possono entrare in scuola al suono del primo campanello, nei 5 minuti che precedono l'inizio delle lezioni;

b -          la vigilanza degli alunni durante le lezioni spetta agli Insegnanti della classe; pertanto il personale docente dovrà trovarsi in scuola prima dell'accesso degli alunni;

c -           durante l'intervallo di metà mattina (15 minuti circa) la vigilanza sugli alunni spetta sempre all'insegnante che ha la responsabilità della classe (di norma svolge funzioni di assistenza sulla classe l'insegnante che ha effettuato il primo turno di servizio nella classe stessa);

d -          in caso di improvvisa, breve e inderogabile assenza di un docente durante le lezioni, la vigilanza è delegata ad altro Insegnante del modulo del plesso o al personale ausiliario;

e -          non è consentito agli alunni uscire da soli dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno farne richiesta scritta e presentarsi personalmente, o inviare persona delegata, a prelevare il bambino munita di delega scritta;

f -           durante le visite di istruzione, escursioni ed attività sportive in genere, la vigilanza sugli alunni spetta sempre all'Insegnante che ha la responsabilità della classe;

g -           il personale ausiliario collabora alla vigilanza degli alunni durante l'ingresso, l'intervallo e l'uscita; eccezionalmente, in caso di assenza di un insegnante e in attesa che arrivi il supplente, al personale ausiliario è essere affidata la vigilanza sulla classe.

Il personale ausiliario può inoltre svolgere servizio di assistenza in orario pre e post scolastico per gli alunni che ne facciano richiesta, previa stipula di convenzione tra la scuola e l’Ente locale.

ART. 15 INGRESSO ALUNNI

  • L'orario di entrata per gli alunni è stabilito dal Consiglio di Istituto. Per la scuola infanzia i genitori accompagnano i bambini all’interno della scuola; per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, i genitori accompagnano gli alunni fino all’ingresso dell’edificio.
  • Per favorire l’accoglienza agli alunni di classe prima primaria, nella prima settimana di scuola, i genitori potranno accedere temporaneamente ai locali scolastici.
  • In caso di motivata necessità di ingresso posticipato i genitori giustificano il ritardo tramite il modulo che si trova in calce al diario o tramite comunicazione scritta sul diario (per chi non ha il diario di istituto).

Art. 16 INTERVALLO

  • L’intervallo è un momento di distensione per tutti, pertanto non possono essere tollerati comportamento scorretti che provochino disordine e rischio per l’incolumità delle persone e delle cose. Deve essere rispettato quanto previsto dall’art. 38;

Per gli alunni della scuola primaria l’intervallo ha la durata massima di 15 muniti e va effettuato nell'orario concordato da tutte le classi del plesso. Anche in tale periodo gli alunni devono essere sotto il diretto controllo degli insegnanti che organizzeranno attività ricreative ordinate compatibili con gli spazi disponibili.

Per gli alunni della scuola secondaria di Primo grado l’intervallo ha la durata massima di 10 minuti

E’ previsto un secondo intervallo Secondo intervallo per la settimana corta dalle ore 12.45-12.50 con assistenza a carico dell’insegnante della 5ª ora.

Gli alunni devono recarsi ai servizi durante l’intervallo, non è quindi opportuno se non in caso di necessità concedere l’uscita ai servizi alla prima ora di lezione e alla quarta ora di lezione (dopo l’intervallo); Nell’intervallo l’assistenza nei corridoi e nei servizi è assicurata dal personale docente e non docente. Durante il cambio d’ora gli alunni devono rimanere in aula, predisporre il materiale per la lezione successiva ed attendere in ordine l’arrivo del professore subentrante.

ART. 17 COMPORTAMENTO DURANTE LE LEZIONI

Al suono del primo campanello gli alunni entrano ordinatamente nelle rispettive aule, dove vengono accolti dagli Insegnanti in servizio nella prima ora di lezione;

  • Al secondo suono del campanello inizia la lezione;
  • Durante gli spostamenti nelle aule speciali gli alunni dovranno restare in gruppo con l’Insegnante; gli spostamenti devono avvenire in modo sollecito, ordinato e in silenzio, per non disturbare il lavoro delle altre classi;
  • In nessun caso gli alunni possono essere mandati fuori dalle aule per motivi disciplinari senza l'adeguata assistenza;
  • Gli alunni sono tenuti a seguire le lezioni, dimostrando partecipazione e autocontrollo. Gli Insegnanti metteranno in atto le necessarie strategie per favorire l'attenzione e la motivazione, adotteranno gli eventuali provvedimenti disciplinari di loro competenza e, se necessario, segnaleranno in Direzione e al Consiglio di classe gli alunni che disturbano il regolare svolgimento delle lezioni. Il comportamento degli alunni sarà improntato al massimo rispetto verso tutte le persone presenti nell’ambiente scolastico (compagni, insegnanti e personale della Scuola);
  • Ogni alunno deve contribuire all'ordine, alla pulizia della propria aula ed alla conservazione dell'arredo scolastico. I danni arrecati (scritte, incisioni, rotture, smarrimenti, chewing-gum appiccicati sotto banchi e sedie, ...) saranno addebitati ai responsabili o alla classe qualora non emerga l’autore del danno;
  • Durante le lezioni gli alunni non possono masticare chewing-gum o consumare la colazione;
  • Gli alunni sono tenuti a mantenere il posto loro assegnato dai professori;
  • Gli alunni sono tenuti alla cura dei materiali propri, dei compagni e della scuola, nonché alla cura del diario nella sua esclusiva funzione scolastica. Si invitano gli alunni a non portare a scuola oggetti di valore o denaro, né materiali non richiesti dai docenti che potrebbero contribuire a distrarre dal lavoro scolastico (riviste, giochi, figurine, ...). Ricade sotto la responsabilità dei genitori il relativo controllo;
  • Gli alunni sono tenuti a rispettare il regolamento anche durante la partecipazione ad attività esterne alla scuola (uscite didattiche, viaggi di istruzione, manifestazioni sportive, musicali, culturali, ...).

ART. 18 ASSENZE, RITARDI, USCITE ANTICIPATE DA SCUOLA

Le assenze degli alunni devono sempre essere giustificate dai genitori per scritto; Le assenze per motivi di famiglia, quando possibile, devono essere preventivamente segnalate ai docenti.

In caso di assenze frequenti o prolungate senza giustificato motivo, gli Insegnanti sono tenuti ad informare per scritto il Dirigente Scolastico che provvederà a prendere contatto con i genitori responsabili dell'obbligo scolastico.

Per quanto concerne la scuola dell’infanzia statale le insegnanti sono tenute a segnalare al Dirigente Scolastico gli alunni che risultino assenti per un periodo continuativo superiore a un mese senza giustificato motivo.

Il Dirigente Scolastico valuterà l’eventuale sospensione della frequenza per tali alunni, favorendo così l’inserimento dei bambini in lista d’attesa.

Le assenze devono essere giustificate al rientro a scuola dai genitori sul diario, che sarà consegnato all’Insegnante della prima ora per la firma. Eventuali dimenticanze della giustificazione da parte dei genitori, non regolarizzate entro 2 giorni, comporteranno una verifica diretta da parte dell’insegnante della prima ora mediante comunicazione telefonica alla famiglia;

La puntualità degli alunni è affidata al senso di responsabilità ed al controllo da parte dei genitori. Poiché ogni ritardo è causa di disturbo al regolare andamento delle lezioni, i ritardi devono essere eccezionali e motivati: pertanto gli alunni che si presentano a Scuola in ritardo dovranno presentare giustificazione scritta;

- In caso di ritardi ripetuti o non giustificati l’insegnante, pur ammettendo l’alunno in classe, ha facoltà di non giustificare il ritardatario con apposita nota sul registro di classe. Di tali casi, che incidono sulla valutazione del comportamento, viene data comunicazione alla famiglia;

-L’uscita anticipata degli alunni è consentita in casi eccezionali e motivati. Potranno prelevare gli alunni i genitori oppure una delle persone delegate per iscritto ad inizio anno, munite di un documento.

ART. 19 COMPITI E LEZIONI

  • I docenti dell’equipe pedagogica devono concordare a inizio anno le modalità e i tempi di assegnazione dei compiti e delle lezioni in modo da assicurare una distribuzione equilibrata dei carichi di lavoro da svolgere a casa.
  • E’ necessario da parte dei genitori (considerata l’età degli alunni) un controllo puntuale e quotidiano sull’esecuzione dei compiti e lo studio delle lezioni.
  • I genitori sono tenuti a controllare giornalmente il diario e i quaderni dei figli e firmare per presa visione, avvisi, note, prove di verifica.

ART 20 USO DEL DIARIO

Il diario è uno strumento indispensabile per la collaborazione tra la Scuola e la famiglia. Serve per annotarvi compiti e lezioni, l'orario di queste, i giudizi e le valutazioni dei compiti e delle interrogazioni, le varie comunicazioni che la Scuola inoltra alla famiglia. Deve essere tenuto con cura, non deve essere oggetto di esperimenti pittorici né deve essere un contenitore di adesivi di vario genere. E’ vietato l’uso del bianchetto e non si possono alterare le comunicazioni. I compiti devono essere scritti a penna e non a matita.

Le famiglie sono tenute a controllare il diario, giorno per giorno, e a firmarlo, sia per seguire costantemente l'andamento scolastico dei figli, sia per venire tempestivamente a conoscenza delle comunicazioni della scuola. Nel caso in cui l'alunno apponga firme false sul diario e sugli elaborati scritti, il Consiglio di classe valuterà i provvedimenti da adottare. La famiglia sarà tempestivamente informata.

E’in uso il diario scolastico di Istituto che viene consegnato agli alunni a inizio anno e il cui costo è a carico delle famiglie

ART. 21 ALIMENTI PORTATI A SCUOLA DAGLI ALUNNI

In occasione di feste e ricorrenze varie, i bambini delle scuole dell’infanzia e primaria possono portare a scuola alimenti, esclusivamente confezionati, preparati da aziende artigianali (panetterie, pasticcerie, ecc....), consegnati incartati e riportanti la data di scadenza. Si raccomanda di attenersi alle indicazioni date dalla Commissione mensa cittadina al fine di evitare una somministrazione eccessiva di zuccheri.

ART 22 IGIENE

  1. Il personale scolastico è tenuto ad utilizzare i guanti monouso forniti dal comune per prestare le prime cure agli alunni infortunati che presentino perdite di sangue e per lavarli e cambiarli in caso di necessità.

ART. 23 SOMMINISTRAZIONE FARMACI

  1. Nei casi in cui è necessario somministrare ad un alunno un farmaco salvavita deve essere seguita la seguente procedura
  • Presentazione di richiesta scritta da parte dei genitori per la somministrazione a scuola del farmaco al proprio figlio;
  • Acquisizione di autorizzazione alla somministrazione del farmaco da parte del Direttore del Distretto Sanitario di competenza e partecipazione all’incontro formativo per le istruzioni di somministrazione
  • Acquisizione della prescrizione e di tutte le informazioni necessarie per la somministrazione a cura del medico curante;
  • Acquisizione dell’autorizzazione alla somministrazione del farmaco, sottoscritta dai genitori dell’alunno, da parte del personale incaricato;
  • Acquisizione di dichiarazione di disponibilità alla somministrazione, sottoscritta dagli insegnanti e/o dai collaboratori scolastici incaricati;
  • Autorizzazione, agli insegnanti ed agli operatori incaricati, a somministrare il farmaco specificato secondo le modalità e i tempi previsti dalla documentazione.
  1. Si ribadisce che resta in ogni modo prescritto il ricorso al servizio di Emergenza 118 nei casi in cui non sia possibile somministrare il farmaco o questo risulti inefficace.

ART. 24 CRITERI PER L’ORGANIZZAZIONE DI ATTIVITA’ DIDATTICHE FINANZIATE CON IL CONTRIBUTO DELLE FAMIGLIE

1-Le famiglie contribuiscono alle spese scolastiche nei seguenti casi:

  • quota per assicurazione contro gli infortuni
  • quota per la partecipazione a visite guidate o a viaggi di istruzione,
  • quota per partecipazione a eventi e manifestazioni
  • quote per avviamento alla pratica sportiva

2-Le quote di partecipazione alle visite guidate a carico degli alunni devono essere versate alla scuola prima dell’effettuazione di ciascuna visita guidata; in caso di mancata partecipazione non si darà luogo, di norma, a rimborsi delle spese per le visite guidate. L’autorizzazione scritta dei genitori alla partecipazione alla visita guidata costituisce impegno al versamento della relativa quota.

3- Il Consiglio di Istituto stabilisce annualmente i criteri per l’eventuale esenzione dal versamento degli oneri a carico delle famiglie in situazione di disagio.

4- Si possono effettuare iniziative che comportano onere economico per le famiglie a condizione che aderisca un numero congruo di alunni della classe.

ART. 26 ATTIVITA’ SCOLASTICHE CON INTERVENTO DI ESPERTI ESTERNI

1- L’eventuale intervento di esperti esterni nelle classi, a scopo didattico, per svolgere attività di supporto che migliorino la conoscenza in settori specialistici, è consentito purché non sostituisca la funzione degli insegnanti e si svolga sotto il loro controllo e la loro presenza, in quanto responsabili dell’attività scolastica e della sorveglianza degli alunni.

2- Gli interventi degli esperti esterni vanno preventivamente autorizzati dal Dirigente Scolastico. Se l’intervento comporta una spesa per il bilancio della scuola, deve essere inserito in un progetto all’interno del Programma Annuale approvato dal Consiglio di Istituto.

3- Il Dirigente Scolastico può individuare esperti esterni per l’attuazione di interventi relativi a progetti didattici nel rispetto dei criteri stabili dal Consiglio di Istituto in materia di attività negoziale e delle disposizioni stabilite dalla normativa vigente.

ART.27 ACCESSO DI ESTRANEI ALLA SCUOLA

Non è consentito l'accesso a scuola di personale estraneo se non espressamente autorizzato dal Dirigente Scolastico.

Il personale estraneo autorizzato deve compilare apposita tabella, sita agli ingressi dei veri plessi, per la registrazione dei dati personali, dell’orario e del motivo dell’accesso.

ART 28 DIFFUSIONE DI MATERIALE INFORMATIVO NELLE SCUOLE

  • Non è consentita la distribuzione agli alunni di materiale pubblicitario o riportante iniziative che comportino spese o l’acquisizione di indirizzi o altri dati relativi agli alunni e alle loro famiglie.
  • Gli insegnanti sono autorizzati a distribuire agli alunni unicamente i comunicati relativi ad iniziative di carattere culturale e sportivo promosse o patrocinate dall'Ente locale o dalle associazioni culturali e sportive presenti sul territorio, che abitualmente collaborano con la scuola.
  • Sarà consentita l’affissione alle Bacheche Genitori e Insegnanti dei Plessi di materiale informativo di rilevanza culturale promosse da Enti pubblici, privati, Associazioni.
  1. ART. 29 USO DEL GREMBIULE

Nella scuola dell’infanzia non è previsto l’uso del grembiule.

Nella scuola primaria la divisa è obbligatoria ed è costituita da grembiule o blusa di colore nero. Nella scuola primaria di secondo grado non è previsto l’uso di una divisa

ART. 30 USO DEL CELLULARE

-E’ atto divieto agli alunni di utilizzare il telefono cellulare durante le lezioni.

-E’ vietato accendere e usare il cellulare e ogni dispositivo elettronico per tutta la durata delle attività didattiche, dal momento in cui si entra a scuola al momento in cui si esce, quindi anche durante l’intervallo e il pomeriggio, poiché la famiglia ha la possibilità di comunicare con il figlio tramite la scuola;

La legge tutela il diritto alla riservatezza di tutti: la pubblicazione in internet di fotografie e/o filmati realizzati a scuola senza l’esplicito consenso di tutte le persone riprese andrà incontro, oltre alle sanzioni previste dal presente regolamento, alla segnalazione alle forze dell’ordine competenti per i necessari accertamenti di responsabilità. I trasgressori rischiano una multa da 3000 a 50000 €, oltre alla eventuale denuncia da parte di chi fosse ripreso a propria insaputa;

La scuola non è responsabile dello smarrimento o danneggiamento di telefoni cellulari e dispositivi elettronici introdotti nell’edificio scolastico;

-In viaggio di istruzione è ammesso l’uso responsabile del cellulare al di fuori dell’attività didattica.

ART. 32 MOSTRE, SPETTACOLI, FESTEGGIAMENTI

  • possibile organizzare nel corso dell’anno scolastico iniziative quali mostre, spettacoli o feste, nel rispetto delle disposizioni relative alla sicurezza, usufruendo dei locali scolastici o in mancanza di spazi idonei, ricorrendo a strutture esterne.

ART. 34 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

  1. Uscite nel comune: gli spostamenti effettuati nell'ambito del territorio del comune, per dar modo all'alunno di conoscere il territorio circostante e per guidarlo alla diretta osservazione dell'ambiente, sono programmati dagli Insegnanti di classe.
  • Oltre alla copertura assicurativa è necessario che tutti i genitori diano il loro assenso scritto all'inizio dell'anno scolastico, alle uscite previste dal piano di lavoro dell'Insegnante.
  • Queste uscite sono precedute, se possibile, da sopralluogo dell'insegnante e sono organizzate sempre in modo tale da proteggere gli alunni da ogni eventuale rischio.
  • Rientrando sotto la diretta responsabilità dell'Insegnante, l'organizzazione e l'effettuazione delle uscite è comunicata preventivamente al Dirigente Scolastico il quale per gravi e comprovati motivi, potrà negare l'autorizzazione.
  1. Visite guidate: per visite guidate, secondo la definizione della C.M. n. 253/91 che disciplina tutta la materia, si intendono gli spostamenti a scopo didattico effettuati fuori comune a distanza tale da rendere necessario l'uso del mezzo di trasporto, e che si concludono nell'arco della giornata.
  • Si ribadisce la finalità strettamente didattica degli spostamenti e si concorda con le indicazioni ministeriali rivolte a privilegiare la conoscenza del territorio di più immediata vicinanza per l'alunno, da analizzare nelle sue componenti storico-sociali e geografiche.
  • Il loro programma e la loro meta sono proposti dai Docenti ai Consigli di Interclasse, approvati dal Collegio dei Docenti per l'aspetto pedagogico e didattico ed autorizzati dal Consiglio di Istituto per gli aspetti organizzativi e finanziari.
  • I viaggi debbono essere organizzati in modo da garantire la partecipazione di tutti gli alunni delle classi interessate; qualora per motivi di salute o di famiglia uno o più alunni non possano parteciparvi, deve essere assicurata loro la possibilità di frequentare la scuola con altro insegnante, sempre che la visita non riguardi tutto il plesso,
  • La spesa per i viaggi deve essere contenuta in modo da consentire la partecipazione di tutti gli alunni delle classi interessate.
  • Non sono consentiti viaggi cui partecipino meno dell'80% degli alunni della classe o delle classi interessate.
  1. Viaggi d’Istruzione: Secondo l'accezione della C.M. n. 253/91, per viaggi di istruzione si intendono gli spostamenti che richiedano la necessità del pernottamento fuori sede. Vista l'età degli alunni, tali viaggi verranno consentiti, in casi eccezionali, il cui progetto sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio di Istituto e a specifica autorizzazione del Dirigente.

Si esclude la partecipazione dei genitori a uscite, visite guidate e viaggi di istruzione, salvo casi particolari che verranno esaminati dal Dirigente Scolastico.

TITOLO TERZO

REGOLAMENTO DISCIPLINARE

 

Il presente Regolamento nasce dall’esigenza di definire un codice di comportamento per gli insegnanti, gli alunni e le famiglie, il più possibile unitario, all’interno di un Istituto dalle vaste dimensioni e dalle realtà delle Scuole diversificate fra loro.

I principi cui fa riferimento possono essere sintetizzati in:

  • La Scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni
  • La comunità scolastica fonda il suo progetto e la sua azione educativa innanzitutto sulla qualità delle relazioni insegnante – alunno
  • La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione

ART. 35 DIRITTI

  • L’alunno ha diritto ad una formazione culturale qualificata fornita da una Scuola organizzata e gestita in base ai suoi bisogni
  • La comunità scolastica promuove il rispetto e la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dell’alunno alla riservatezza
  • L’alunno deve essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della Scuola e sui programmi di lavoro
  • La Scuola s’impegna a creare un ambiente a misura dell’alunno con particolare attenzione allo sviluppo di un buon clima relazionale all’interno della classe.
  • L’assegnazione dei compiti e le richieste di studio sono frutto di accordi tra il gruppo docente e tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli alunni
  • Tutti gli alunni, italiani e stranieri, hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono
  • L’alunno ha diritto ad una valutazione trasparente (gli insegnanti comunicano in precedenza i criteri di valutazione, ossia che cosa si valuta e come si valuta) e tempestiva, con finalità formativa, ossia volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
  • Gli alunni hanno il diritto di fare proposte per un migliore funzionamento dell’Istituto secondo le modalità operative che ogni classe potrà ideare

ART. 36 DOVERI

  • Nei confronti di tutto il personale che opera nella scuola gli alunni sono tenuti a comportarsi educatamente e con rispetto, anche usando un linguaggio corretto e adeguato
  • Gli alunni procurano di avere quotidianamente il materiale necessario per le diverse attività e lo rispettano, così come rispettano quello degli altri
  • Gli alunni contribuiscono a mantenere in ordine gli spazi scolastici, i materiali e a rispettarli
  • Se dovessero sorgere dei problemi che riguardano il singolo bambino o la scuola, i genitori devono parlarne direttamente con gli insegnanti, previo appuntamento tramite diario o breve comunicazione all’uscita dalla Scuola.
  • In caso, di problemi comuni, è importante far riferimento ai Rappresentanti di classe che si assumono la responsabilità di affrontare il problema con gli insegnanti; i rappresentanti di classe, infatti, sono mediatori tra le esigenze della famiglia e la scuola
  • Le informazioni sull’andamento scolastico dell’alunno saranno fornite nel corso di appositi colloqui programmati in vari periodi dell’anno.

ART. 37 COMPORTAMENTI NON AMMESSI

Per rendere più chiari e comprensibili i principi educativi che la scuola mette in atto nei confronti degli alunni e per garantire il rispetto e la sicurezza di tutti, si elencano a titolo esemplificativo alcuni comportamenti che non sono ammessi e che verranno tempestivamente sanzionati con le modalità più sotto descritte:

  • Turbare il regolare svolgimento delle lezioni;
  • Pronunciare espressioni e frasi offensive nei confronti di qualsiasi membro della comunità scolastica;
  • Minacciare e usare violenza nei confronti di qualsiasi membro della comunità scolastica;
  • Danneggiare o sottrarre oggetti personali ai legittimi proprietari;
  • Sporcare o deteriorare i banchi, le sedie, le pareti ed i pavimenti dell’edificio scolastico;
  • Non attenersi alle disposizioni organizzative di sicurezza, in particolare per quanto riguarda:
  • Il rispetto del divieto di correre nei corridoi e nelle aule;
  • L’attenzione a non spintonare e/o intralciare i compagni all’ingresso e all’uscita, con particolare riguardo ai percorsi sulle scale interne;
  • Il rispetto del divieto di salire sui davanzali, aprire le finestre, sporgersi dai parapetti e nei vani scala;
  • Il rispetto del divieto di scavalcare parapetti e recinzioni;
  • Il rispetto del divieto di gettare qualsiasi oggetto dalle finestre;
  • Il rispetto del divieto di rimuovere o danneggiare la segnaletica di sicurezza.

Le sanzioni disciplinari in vigore nella scuola e le modalità con cui sono utilizzate sono ispirate ai seguenti principi:

  • ogni persona è responsabile dei propri atti;
  • nessuno può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni;
  • ogni sanzione deve permettere agli alunni di acquisire la consapevolezza della non correttezza del proprio comportamento, in misura dell’età di ciascuno.

ART. 38 SANZIONI

  • In caso di non rispetto di una norma della convivenza civile o delle regole concordate a Scuola o del presente Regolamento, gli insegnanti procedono con un richiamo verbale.
  • In caso di non rispetto ripetuto delle regole gli insegnanti procedono con richiami verbali e avviso alle famiglie (nota sul diario, colloquio con i genitori)
  • In caso di azioni scorrette che rivestano un carattere di gravità gli insegnanti intervengono collettivamente con gli alunni coinvolti (ed eventualmente con tutta la classe) per riflettere sui fatti accaduti, informano le famiglie per ottenere una collaborazione educativa mediante colloquio o annotazione sul diario, registrano i fatti accaduti sull’Agenda del team docenti; possono, se lo ritengono opportuno, allontanare momentaneamente l’alunno dalla classe o dal laboratorio,garantendo comunque la vigilanza da parte di personale scolastico e organizzando attività educative, anche in riferimento ai fatti successi.
  • In caso di danneggiamento di materiali o arredi scolastici conseguenti a comportamenti gravemente scorretti, la famiglia dell’alunno responsabile è tenuta a risarcire il danno provocato alla scuola provvedendo alle spese per la riparazione o alla sostituzione del bene danneggiato.
  • In casi particolarmente gravi ed eccezionali di violazione delle regole concordate, violazione delle norme di convivenza civile, comportamento lesivo dell’incolumità delle persone, il team dei docenti, sentito il parere del Consiglio di interclasse nella componente soli docenti, sentiti i servizi sociali (qualora l’alunno sia già stato affidato agli stessi), può stabilire la sospensione dalle attività didattiche da uno a tre giorni, con permanenza a casa. Il provvedimento sarà comunicato e motivato alla famiglia e successivamente formalizzato dal Dirigente scolastico.
  • Si sottolinea l’importanza di un attento esame preventivo non solo della gravità dei fatti, ma della situazione personale e del contesto familiare dell’alunna/o interessati.
  • Sarà cura dei docenti predisporre delle opportune attività da svolgere durante l’assenza.

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